
Un pozzo per la fattoria
Lo sognavo da anni questo progetto, anzi forse è una delle prime idee che abbiamo iniziato a pensare con Angelo: una fattoria e un pozzo. Era la cosa giusta da fare, renderli autonomi, ma era difficile, l’impegno economico grande ed ho sempre messo da parte l’idea. Ma niente è impossibile, o forse quasi niente, e ora la fattoria ha il suo pozzo. Dopo aver vagliato più preventivi, scelta l’offerta migliore, pagato l’anticipo, la trivella ha iniziato il suo lavoro.






L’emozione e la paura era tanta. Il timore di trovare acqua salata un chiodo fisso nella mia testa. Le notizie che nei dintorni, ben cinque pozzi erano stati trivellati, con riscontro di solo acqua salata, non prometteva niente di buono. Abbiamo disboscato il terreno da coltivare, liberato dalle radici ed arato la terra. Molti i dubbi su come procedere.
Quanto si dovesse scavare, se la vena sarebbe stata appena sufficiente per la fattoria o generosa da poterla utilizzare anche per le famiglie dei villaggi vicini. Le cose sono andate nella maniera migliore. La fortuna ci ha baciati. Dopo aver scavato per 57 metri, è stata trovata acqua dolce in abbondanza.
Una vittoria questa volta
Così una pompa ora la convoglia in un deposito, per le culture e gli animali della fattoria. Adesso per il pompaggio, stiamo usando un generatore, nel futuro spero di realizzare un’impianto a pannelli solari. Un rubinetto è stato montato fuori della della proprietà e, come promesso, le donne ed i bambini – perché questo è il compito cui normalmente devono attendere – finalmente non dovranno più portare sulla testa la tanica da venti chili, per chilometri!
“ “Più ci saranno gocce d’acqua pulita, il mondo risplenderà di bellezza.” Madre Teresa di Calcutta