“La scuola era un grande sogno, per me irrealizzabile, ma il sogno finalmente è diventato realtà.
In tre anni, nonostante l’ostacolo della pandemia, il progetto è nato e progredito. Un aiuto dopo l’altro, un mattone dopo l’altro, un’aula dopo l’altra, oggi la Sunshine a Mabuani, un villaggio a 50 km dalla costa, è diventata una scuola solida e accogliente.
La scuola aveva cercato la Muzungu che avrebbe potuto aiutarli. Questa era una scuola, nata e voluta per accogliere i bimbi di quel villaggio analfabeti o quasi, costruita con il fango da un keniota che lavorava come cuoco in Italia!
Questa scuola però sarebbe stata chiusa a breve se non fosse stata resa sicura, sostituendo il fango con mattoni e cemento.
Era quindi la spinta giusta per attuare questo incredibile progetto…”
Graziella
Realizzare una scuola per i bambini di strada era uno dei progetti di Angelo, ma io da sola non l’avrei mai potuto realizzare. Mi accontentavo di fare qualche adozione a distanza, di sostenere scuole e famiglie, aiutare nel lavoro e nella salute chi aveva qualche necessità importante. Mai avrei avuto la forza di costruire una scuola.
Qualche mese prima Amos mi aveva parlato di un maestro che abitava vicino a lui, a Gede, e che lavorava in una scuola molto povera e che rischiava di essere chiusa. Andai a visitarla. Mi accolse una ragazza dell’età, credo di mia figlia, nell’unica stanzetta fatta di mattoni…
Cominciai a fare domande, la storia della scuola, i prezzi, il numero dei bimbi, le classi ed infine la proprietà. Desideravo conoscere i progetti di questa scuola, ma non avrei potuto parlare con il direttore perché il era in Italia. Riuscimmo però a chiamarlo tramite whatsapp.
Lui, Paul Ngala, mi rispose subito e mi raccontò tutto. In 25 anni di lavoro in Italia, a Bergamo, come cuoco, lui aveva mantenuto la sua famiglia. Dal 2016 aveva deciso di dare una possibilità in più a dei bimbi di strada, bambini della zona dove abitava, acquistando un terreno ed iniziando a costruire una scuola di fango! Sua figlia Rahema (la ragazza che mi aveva accolta) seguiva tutto questo per lui. Mi piacque molto, veramente!
Sciolsi i miei dubbi. Parlai con lui per quasi mezz’ora.
Così prima di tornare in Italia avevo il progetto e il loro programma, e subito mi fu chiaro cosa avrei dovuto fare…
Questa era la Mabuani Shining Star School, la scuola povera di Gede, che al tempo ospitava 70 bambini, e quando siamo arrivati la prima volta era completamente da sistemare e mettere in sicurezza! Queste sono le foto di come erano le aule prima che iniziassimo i lavori di ricostruzione e messa in sicurezza.
In questi due anni abbiamo iniziato a lavorare al progetto scuola. Ben 8 aule sono state costruite, ci sono porte e finestre, banchi e tavoli. Adesso non c’è più fango!
I 70 bambini dell’inizio sono più che raddoppiati, adesso ci sono 150 bambini. Durante la pandemia per oltre un anno ho provveduto a pagare gli insegnanti ogni mese perché la scuola rischiava di perderli e di dover chiudere.
Lo scorso inverno è iniziata anche la costruzione della cucina e del refettorio inaugurati il giorno prima che io partissi alla fine di aprile di quest’anno!
Con la nuova mensa i bambini non dovranno più mangiare per terra e con il nostro aiuto economico avranno tutti indistintamente i loro pasti giornalieri, nutrienti ma soprattutto gratuiti.
Nell’ultimo anno i bambini che possono accedere alla scuola sono aumentati grazie al supporto di tanti donatori, oggi abbiamo 220 bambini dai 2 ai 14 anni che frequentano la Mabuani Shining Star School.
Le aule dei piccoli sono state completate di intonaci e tinteggiatura, per le altre i lavori vanno avanti piano piano. Le aule intonacate e tinteggiate ora hanno anche mensole per libri e giochi.
Completare la costruzione della scuola è uno dei progetti su cui lavoriamo da tempo. Ci sono voluti anni e la generosità di molti donatori. In particolare la realizzazione degli intonaci è stata possibile grazie alla raccolta fondi dello scorso evento annuale.
Dopo l’intonacatura di tutte le pareti, interne ed esterne, fatta con operai del luogo, siamo passati all’imbiancatura, che come previsto è stata “Made in Italy”. L’amico Milio, che non finirò mai di ringraziare, munito di secchio e pennello è volato da Poggibonsi a Mabuani per fare la magia. Abbiamo scelto i colori, in richiamo alle uniformi, e poi, in dieci giorni di infaticabile lavoro la scuola aveva il suo vestito nuovo.
Oltre a questo i bagni dei bambini sono stati completati e messi a norma, installando un deposito dell’acqua e facendo tutto il necessario per garantire sicurezza igienico sanitaria.
Grazie alle raccolte fondi dell’anno appena passato alla scuola stiamo attuando i progetti programmati per il 2025, partendo dalla costruzione del blocco amministrativo con l’aula insegnanti e i servizi igienici a loro dedicati. Tutto questo ci è stato imposto dal ministero dell’istruzione, in caso contrario la scuola sarebbe stata chiusa!